Cernobbio, 4 set. (askanews) – Illycaffè conta di chiudere il 2026 con una crescita a doppia cifra sia sul fronte del fatturato che della profittabilità, dopo un primo semestre positivo. E di qui a fine anno la corsa dei prezzi della materia prima, insieme ai rincari energetici, non porterà a un ritocco dei listini, ma se la situazione non dovesse migliorare con il 2027 l’intervento non è escluso. A dirlo l’amministratrice delegata, Cristina Scocchia, a margine del forum Ambrosetti, in corso fino a domenica sulle rive del lago di Como. “Abbiamo chiuso il primo semestre con un +19% fatturato, una crescita diffusa in tutti i principali mercati, Italia, Stati Uniti ed Europa e anche in tutti i principali canali. Bottom line avevamo fatto +10, quindi di nuovo un bel risultato. Anche luglio e agosto sono andati bene e adesso siamo a metà del secondo tempo, abbiamo ancora tanti minuti da giocare da qua al 31 di dicembre però sono fiduciosa che si possa chiudere l’anno con una crescita a doppia cifra sia per quanto riguarda il fatturato sia per quanto riguarda la profittabilità”.
Quanto alla pressione sui costi, che più volte Scocchia ha rimarcato a partire dalla corsa del prezzo del caffè verde, la top manager ha ammesso che “E’ una situazione difficilmente sostenibile nel lungo termine”, tuttavia “non credo che da qui a fine anno ci saranno dei ritocchi verso l’alto della tazzina, almeno per quanto riguarda la illycaffè. Per il momento escludo” ritocchi ai listini “però è ovvio che con l’avvio del nuovo anno se perdureranno queste dinamiche inflative sull’energia, sulla logistica e sul costo del caffè verde bisognerà fare dei ragionamenti perché non è sano per le aziende comprimere i margini. Non è una questione di voler avere una percentuale più ampia della torta per l’azienda, ma se l’azienda comprime troppo margini non ha risorse da investire nell’innovazione e senza innovazione nello scacchiere globale perdi”.







