Bergamo, 4 settembre 2026 – Primo esame stagionale per l’Atalanta che domani sera alle 20.45 affronta la Roma in una sfida tra capoliste a punteggio pieno a sei punti. Stadio Olimpico verso il sold out, grande entusiasmo intorno alla Roma, favorita, anche se nell’ultimo decennio in casa ha battuto la Dea solo nel marzo 2022 con una rete di Abraham.
Atalanta alla quinta partita in sedici giorni, ma con più scelte con il rientro dietro di Kristensen, che ha smaltito il problema alla caviglia subito contro l’Hapoel il 20 agosto, e gli innesti dei nuovi acquisti Kessie, ancora indietro di condizione, e Rowe, che ha già giocato alla prima giornata contro il Bologna. Mancheranno gli infortunati Hien e Sulemana.
La preoccupazione di Sarri
“Siamo l’unica squadra italiana che ha giocato quattro partite in undici giorni, ora la quinta in sedici giorni. Questo qualche problemino ce lo sta creando. Anche questa, giocando lunedì sera, è stata una settimana atipica, per il modo di fare degli allenamenti seri ed importanti, che ci servirebbe, e così è complicato”, ha spiegato nella conferenza stampa della vigilia il tecnico nerazzurro Maurizio Sarri.
Che vede un’Atalanta ancora indietro fisicamente e nell’adattamento al nuovo sistema di gioco. “Siamo ripartiti da zero, la squadra - ha sottolineato Sarri - è a un livello più basso rispetto a quello che potrà esprimere nel tempo perché i nazionali sono rientrati ad agosto dopo il Mondiale, perché abbiamo avuto diversi infortuni e per le contingenze di mercato alcuni giocatori sono arrivati solo qualche giorno fa. Kristensen oggi ha fatto il terzo allenamento, Rowe oggi si è allenato e Kessie ne ha fatti due o tre, la situazione non è semplice. C’è differenza tra i singoli, Rowe è il più allenato mentre Kessie dopo il Mondiale si era allenato solo singolarmente. Situazioni diverse, ma da lavorarci.”











