Lo avrebbe aspettato per oltre mezz’ora lungo la strada che conduce alla stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo. Poi, appena lo ha visto scendere dalla sua automobile, lo avrebbe raggiunto alle spalle e colpito con un bastone tra la nuca e le scapole. Un’aggressione rapida, preparata e finalizzata, secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, a fermare il dirigente del settore Urbanistica del Comune di Vibo Valentia Andrea Nocita. A distanza di quattro mesi dall’agguato, gli investigatori ritengono di avere chiuso il cerchio sui suoi presunti autori. Sono Michele Fazio e Roberto Pirrone, entrambi vibonesi. Il primo ha 41 anni e vive a Longobardi (frazione di Vbo), il secondo ha 36 anni è ed di Briatico. Secondo le ipotesi accusatorie, Fazio avrebbe avuto il ruolo di istigatore, Pirrone quello di esecutore materiale.

Il movente sarebbe legato a un immobile abusivo di Longobardi, utilizzato come officina e interessato da una procedura di demolizione o acquisizione al patrimonio comunale. La ricostruzione della Mobile è stata recepita dal giudice per le indagini preliminari di Vibo Valentia Alessio Maccarrone, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per Fazio e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Pirrone. Si tratta, naturalmente, di una valutazione formulata nella fase cautelare. Le contestazioni dovranno essere verificate nel contraddittorio tra accusa e difesa e gli indagati devono essere considerati innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.