HomePisaBianco prima di Juve Stabia-Pisa: "Vincere il campionato? Restiamo umili"L'allenatore del Pisa Paolo Bianco ha parlato in conferenza stampa prima della sfida contro la Juve StabiaPaolo Bianco, allenatore del PisaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPISA, 4 SETTEMBRE – Il Pisa si prepara alla prima trasferta del campionato. In occasione della terza giornata di campionato, la squadra nerazzurra, reduce dal successo contro il Catanzaro, affronterà al Romeo Menti la Juve Stabia, che ha battuto la Sampdoria nell’ultimo turno. A due giorni dalla partita, l’allenatore Paolo Bianco ha parlato in conferenza stampa.

Le dichiarazioni di Paolo Bianco prima di Juve Stabia-Pisa UN COMMENTO SUL MERCATO – Finalmente è finito il mercato. I ragazzi presentati li ho visti belli carichi. Si sono esposti, dicendo che dobbiamo vincere il campionato. Io dico che dobbiamo creare i presupposti, ma non è scontato. Dare per scontato questo fatto fa abituare. Bisogna essere umili, sapendo che veniamo da un percorso diverso da altre squadre che sono più pronti di noi. Mi ha fatto molto piacere. SULLA JUVE STABIA – Per loro sarà la prima gara in casa. Giocano bene a calcio, davanti il loro pubblico. Giochiamo su un campo diverso dal solito, un sintetico stretto, un campo caldo, una gara ricca di insidie. Vogliamo continuare sul percorso iniziato e farlo con un’altra vittoria. IL TERRENO SINTETICO – Ci sono quattro campi sintetici anche in questo campionato. È un altro tipo di partita. Posso dire almeno che Confente, Correia, Zanon e Leone sono abituati a questo campo. Il regolamento lo permette, dobbiamo adattarci. In passato ho provato a fare rifinitura sui sintetici, ma serve a poco. Serve solo andare in campo con la giusta mentalità. Mi preoccupo poco del campo, tanto del valore degli avversari. La Juve Stabia propone un bel gioco, di quello dobbiamo preoccuparci. Anzi, occuparci. COSA NON SBAGLIARE – Dato anche l’ambiente, non va sbagliato l’approccio alla gara. Dobbiamo essere bravi anche nella gestione della stessa. PISA SQUADRA DA TRASFERTA – Non dobbiamo essere una squadra da trasferta, ma una squadra che fa punti sia in casa che fuori. Questa è la mentalità che ci deve contraddistinguere sempre. Poi, per caratteristiche di giocatori, possiamo essere una squadra che fuori casa può creare problemi. PITTARELLO - Adesso è con noi a tutti gli effetti. Si allena con la squadra, viene da un percorso diverso, a Catanzaro si allenava non con la squadra. Fisicamente è forte, non ha bisogno di molto tempo. Può essere una soluzione a gara in corso. Può giocare con Petagna. Pittarello è talmente fastidioso che piuttosto che averlo contro è meglio averlo con sé. È un ragazzo partito dal basso, arrivato a questi livelli con un percorso non banale, anche studiando. Ora vuole continuare ad alzare il livello: ha tutte le caratteristiche tecniche e mentali per farlo. IL LIVELLO FISICO DELLA SQUADRA – Loro non so che faranno, noi dobbiamo subito dare l’impronta alla gara, come fatto nelle tre gare giocate. Rispetto al momento della stagione la squadra sta bene. L’altra sera mi è dispiaciuto: con le forze fresche messe dentro dovevamo essere più lucidi e chiudere la partita. I TIFOSI – Un peccato non avere loro al fianco, è il dodicesimo uomo. I TRE EX JUVE STABIA – Per quanto riguarda i tre ex stabiesi, le emozioni che vivranno lo sanno solo loro. Lì hanno vissuto una svolta della carriera. Sarà un bel ritorno, ma dovremo pensare assieme a loro come vincere la partita. IL GRUPPO – La cosa positiva della chiusura della finestra è che tutti i giocatori in squadra hanno una motivazione altissima. Questo era l’obiettivo mio, della dirigenza, della società. Chi è andato via è perché non aveva più motivazione per dare ciò che Pisa merita. LA MOTIVAZIONE A PISA - A Frosinone sono subentrato a dodici giornate dalla fine e da penultimo ci siamo salvati. Il Monza quando sono arrivato la squadra veniva da una retrocessione con il Pisa, ma cambiò la proprietà. Qui, invece, c’è un progetto importante. Non c’era a Frosinone, ma non per colpa del presidente Stirpe, una delle persone migliori incontrate nel calcio. A Monza c’erano difficoltà economiche. Qua la società vuole costruire qualcosa che dura nel tempo. Il centro sportivo che sta nascendo lo avranno poche squadre. A me piacerebbe far parte della crescita di questo club, ma dipenderà dai risultati. Dopo la retrocessione la società vuole riportare ancora più forte. UNA NOTA SU LERIS - Leris ha fatto una cosa molto bella. Questa la strada che la squadra deve prendere. Mi ha detto durante la partita: “Ho dato tutto, è giusto che entri un altro, perché io ho dato tutto e non riesco più”. In un mondo di egoisti, questo è un gesto che ho voluto fare notare. Questo rende un gruppo una grande squadra. Lorenzo Vero