PISA, 13 LUGLIO – La stagione 2026/27 del Pisa inizia oggi. Nel giorno in cui il club ha presentato la nuova campagna abbonamenti, presso la sala stampa dell’Arena Garibaldi ha avuto luogo la conferenza di presentazione di Paolo Bianco. L’allenatore, ricordiamo, ha firmato un contratto biennale con la società nerazzurra, con opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione. Assieme a lui, presenti anche l’amministratore delegato Giovanni Corrado e il direttore sportivo Leonardo Gabbanini (per quest’ultimo si tratta della prima occasione d’innanzi alla stampa da quando ricopre l’incarico).

Al via le dichiarazioni

INIZIA GIOVANNI CORRADO - Ci ritroviamo dopo qualche mese, fa sempre piacere vedervi numerosi. Siamo qui per presentare il direttore Leonardo Gabbanini, per il quale abbiamo optato di presentarlo a inizio stagione, e non in un momento in cui le cose non andavano bene e di cui non era responsabile. Quindi presentiamo l’allenatore, di cui siamo molto soddisfatti per il suo passato, ha fatto risultati importanti in una categoria, ma soprattutto ha fatto la scelta di lasciare la Serie A per sposare un progetto pluriennale per recuperarla assieme. Ci siamo lasciati alla fine dell’anno scorso con un monito, sapendo che conosciamo bene questa categoria, per fortuna, perché dimostra che ci abbiamo passato anni avendoci vissuto momenti più e meno belli. Non ci deve però far dimenticare ciò le difficoltà di questa categoria, nella quale l’equilibrio regna sempre fino alla fine e i valori sono molto simili. Troppo spesso si è dato per scontato ciò che il Pisa è riuscito a fare in questa categoria. Non dobbiamo farlo quest’anno. Abbiamo fatto un anno di Serie A che è stata una grande esperienza, ma ci ha dimostrato che aver vinto un campionato di B non ti porta a essere una squadra di A. Oggi torniamo a essere una squadra di B che deve ripartire per riottenere ciò che non è stato in grado di mantenere. Il messaggio è chiaro: non sarà una passeggiata, dobbiamo avere l’intelligenza, serietà e maturità per ripartire e riportarci per ottenere quello che è stata una solida realtà, ma ci ha dimostrato di non poterci stare in un momento lungo. GABBANINI – Non sono il re delle parole. Sono una persona abbastanza diretta su ciò che è il lavoro. Questo è quanto richiesto da un direttore sportivo. Ho accettato Pisa con entusiasmo perché c’è un potenziale importante, una società che ha voglia di crescere e in Italia ciò non è scontato. Non è così facile vedere una progettualità di mira alla crescita, per questo deve fare i complimenti alla società. Il mio lavoro è sostenere e aiutare il Pisa a non creare una squadra che vinca una domenica, ma che possa vincere tutte le domeniche. Per costruire qualcosa di più duraturo, considerando tutte le variabili che ci sono nel calcio. Creare un mosaico. Sono una persona a cui piace lavorare, estremamente seria. E ciò posso garantirlo. BIANCO – Volevo ringraziare la proprietà, dall’azionista di proprietà Knaster, al presidente e i direttori, per ciò che è il progetto del Pisa. Come diceva il direttore, non si trova molto speso una società che ha le idee chiare come quelle del Pisa e che è disponibile a investire come il Pisa.