Ha sempre espresso posizioni no-vax, salvo poi fare marcia indietro una volta che i casi negli Stati Uniti erano già esplosi. Ma il ministro della Sanità Robert F. Kennedy Jr, mentre nel suo Paese i contagi della malattia infettiva hanno raggiunto 2.777 casi confermati nel 2026 registrando la peggiore recrudescenza degli ultimi 35 anni, deve fare i conti con quanto scoperto dai media americani: il ministro voluto da Trump ha fatto pressioni sui Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie in merito ai decessi per morbillo in Pennsylvania, lo Stato più colpito dall’epidemia che ha registrato 497 casi relativi a persone non vaccinate. Secondo quanto riferito a Reuters sul suo sito citando tre fonti informate, Rfk Jr avrebbe sollecitato i Cdc ad eliminare due decessi avvenuti nello Stato dal conteggio online delle vittime del morbillo e l’agenzia ha acconsentito. La richiesta è giunta dopo che il personale dei Cdc aveva già accettato la classificazione dei decessi come correlati al morbillo, ma stando alle fonti, la nuova responsabile dell’agenzia, Erica Schwartz, ha rimosso il riferimento senza opporre resistenza. Questa mossa, avvenuta dietro le quinte, ha fatto seguito a uno scontro pubblico tra Kennedy – noto scettico sui vaccini nominato dal presidente Donald Trump – e il governatore democratico della Pennsylvania, Josh Shapiro, i quali si sono accusati a vicenda di politicizzare l’epidemia.
Kennedy cancella morti per morbillo dai dati Cdc: la polemica
RFK Jr avrebbe fatto pressioni sui Cdc per eliminare due decessi dal conteggio. Lo scontro con il governatore Shapiro.














