Negli ultimi anni l’adozione di tecniche di apprendimento automatico in contesti applicativi — ambientali, scientifici, gestionali — è cresciuta più rapidamente della capacità degli utenti finali di governarne il ciclo di vita [1], [2]. Gli strumenti più diffusi sono pensati per data scientist: assumono familiarità con la preparazione dei dati, la scelta degli iperparametri, l’interpretazione delle metriche. Quando invece l’utente è un operatore di dominio — nel nostro caso un biologo o un tecnico che raccoglie segnalazioni di tartarughe marine spiaggiate — il valore dell’AI dipende meno dall’algoritmo e più dal modo in cui l’intero sistema viene progettato attorno alla persona [3], [4].