Ci sono film che trasformano un paesaggio in un luogo dell’immaginario. “Lo chiamavano Trinità…", uscito nel 1970 per la regia di E.B. Clucher, è uno di questi. A più di cinquant’anni dalla sua uscita, basta riconoscere una cascata o una strada sterrata perché tornino alla mente Terence Hill sdraiato sulla treggia, Bud Spencer nei panni di Bambino e l’atmosfera western.
Introduzione sul cult degli anni ‘70
Nel 1970 “Lo chiamavano Trinità…” cambia le regole dello spaghetti western. Al posto dei toni cupi arriva una miscela irresistibile di ironia, avventura, botte, personaggi surreali e comicità fisica. Al centro ci sono Spencer e Hill, una coppia destinata a diventare tra le più riconoscibili del cinema italiano. Il film di Clucher trasforma il western in una commedia popolare, facendo dei paesaggi italiani un autentico Far West.
Dove è stato girato “Lo chiamavano Trinità”: tutte le location
Il cuore delle riprese esterne è il Pianoro di Camposecco a Camerata Nuova, nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. A circa 1.320 metri di quota, il pianoro diventa l’accampamento dei Mormoni, uno dei luoghi in cui l’illusione cinematografica è sorprendente. Un’altra ambientazione è Campo della Pietra, nei pressi di Vallepietra e del Santuario della Santissima Trinità; alcune ricostruzioni citano Campo Imperatore sull’altopiano abruzzese, a conferma di quanto il film abbia sfruttato i paesaggi del Centro Italia. Le sequenze del viaggio nel deserto sono realizzate in una cava di tufo nella zona della Valle Galeria, alla periferia di Roma, ma altre ricostruzioni indicano anche l’area di Castel Porziano.








