HomeRiminiCronacaLa nuova norma regionale . Suicidio assistito chiesto da 14 pazienti gravissimi : "Ma tanti si informano"I casi affrontati dal comitato etico. I volontari dell’associazione ’Coscioni’: "Sempre più persone si documentano su fine vita e testamento biologico".Marco Cappato con alcuni volontari riminesi dell’associazione ’Luca Coscioni’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuattordici malati hanno chiesto il suicidio assistito al Corec, il Comitato regionale per l’etica nella clinica. È l’organismo nato in Emilia-Romagna nel 2024 per valutare i casi più gravi e problematici, dalla gestione della terapia del dolore fino al trattamento di fine vita. Quattordici richieste di persone gravemente malate in maniera irreversibile: dietro a ciascuna una storia di indicibili dolori e sofferenze.
Un percorso che è partito da lontano. Da quando nel 2019 la Corte Costituzionale, pronunciandosi sulla vicenda di Fabiano Antoniani (deejay Fabo), morto due anni prima con il suicidio assistito in una clinica in Svizzera accompagnato da Marco Cappato, stabilì l’aiuto al suicidio non è punibile in presenza di precise condizioni: patologia irreversibile, sofferenze intollerabili, dipendenza da trattamenti di sostegno vitale e capacità di decidere liberamente e consapevolmente. I giudici, prima e dopo la sentenza, hanno più volte sollecitato i vari governi ad approvare finalmente una legge nazionale sul fine vita. Che non è mai arrivata.







