Un’opera dalla complessità ingegneristica senza precedenti per il sistema idrico della città, capace di spingersi fino a quindici metri di profondità per rinnovare un’infrastruttura fondamentale che in alcuni tratti risale addirittura all’Ottocento.

Proseguono a pieno ritmo le operazioni per la riqualificazione di Porta Santa Croce e per la realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale. Tra i tasselli più delicati dell’intero progetto, spiccano i lavori avviati lo scorso 24 agosto da Arca e Iren Acqua Reggio per il nuovo collettore fognario a servizio del quartiere e del centro storico. Un intervento strategico dal valore di quasi 7 milioni di euro, che consentirà la sostituzione della condotta destinata a recapitare le acque meteoriche e i reflui verso l’impianto di depurazione di Mancasale.

"Siamo di fronte a un cantiere che sfrutta l’occasione della riqualificazione di quella che diventerà la Nuova Porta Santa Croce, per ammodernare l’intera rete dei sottoservizi: nei mesi scorsi si è già intervenuti su gas, acqua ed energia elettrica, massimizzando la spesa pubblica all’interno di una regia unica", spiegano vicesindaco Lanfranco de Franco e l’assessora alle Politiche per il clima e la mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini.