La lite su un cittadino russo accusato di essere una spia. E le tensioni tra intelligence a Kiev

Una sparatoria tra membri della stessa intelligence. È accaduta la mattina del 2 settembre nel quartiere residenziale di Berezniaky, a Kiev, sulla riva sinistra, tra gli uomini dello Sbu, il servizio di sicurezza interno ucraino, e i colleghi del Gur, l’intelligence militare del ministero della Difesa. Nello scontro a fuoco sono rimasti feriti tre membri della direzione del Gur. A quanto pare a causa di una disputa riguardo la scomparsa, per nove giorni, di un attivista nazionalista russo che combatteva al fianco delle truppe ucraine nella guerra con la Russia.

La sparatoria tra le intelligence ucraine

Il cittadino russo ha detto di essere stato arrestato dal servizio di sicurezza Sbu. E di essere anche stato costretto a firmare una confessione in cui ammetteva di aver collaborato con i russi. Lo scontro a fuoco è avvenuto dopo una perquisizione nell’abitazione dell’attivista. Gli agenti dello Sbu hanno aperto il fuoco contro i membri dell’unità Gur. Lo Sbu ha dichiarato di aver agito per sventare un complotto orchestrato da Mosca per assassinare attivisti russi anti-Cremlino a Kiev. «È importante che la verità venga a galla e che situazioni come questa non si ripetano», ha dichiarato Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio serale.