HomeViareggioCronacaIl Siulp sul ’caso Telegram’: "È grave: agenti a rischio"Il sindacato di Polizia interroga Questura e Prefettura: "Si valutino tutti i profili"Domenico Lombardi (Siulp)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Un atto grave". È con queste parole che il Siulp di Lucca interviene sullo vicenda che coinvolge l’assessore Rodolfo Salemi e la condivisione su una chat Telegram di tre posti di blocco sul lungomare. Il segretario provinciale Domenico Lombardi mette da parte lo scontro politico, cencentrandosi sulla tutela degli agenti sul campo: "Non chiediamo dimissioni, perché non è il nostro ruolo formulare giudizi politici. Ma pretendiamo, senza alcuna ambiguità, che la sicurezza degli operatori venga tutelata e che l’attività di prevenzione e controllo della Polizia di Stato non venga compromessa da nessuno".
"Diffondere la posizione di un servizio di Polizia – entra nel merito il Siulp – non è un’imprudenza né una leggerezza comunicativa. È un gesto che produce conseguenze concrete: consente a chi riceve l’informazione di eludere il controllo, modificare i propri spostamenti, sottrarsi alla presenza degli operatori. E una volta immessa in un gruppo Telegram, quell’informazione sfugge a qualsiasi controllo: non è più possibile sapere chi le riceverà, chi le userà, e per quali finalità".









