L’andirivieni tra il mezzanino e la zona dei binari della fermata Centrale del metrò, senza una meta apparente. Poi lo scatto improvviso verso la scala mobile, al seguito di due turisti giapponesi. Il tasto di emergenza premuto per bloccare il tapis roulant, disorientare la coppia e sfilare l’i-Phone 16 Pro da mille euro dalla tasca destra dei pantaloni del marito. Una sequenza avvenuta mercoledì pomeriggio e monitorata in tempo reale dagli agenti del Nucleo tutela trasporto pubblico della polizia locale, che hanno arrestato in flagrante il quarantunenne romeno Iulian S. e restituito il cellulare al legittimo proprietario.
Il furto con destrezza va in scena alle 17.15. A quell’ora, i ghisa in borghese guidati dal comandante Gianluca Mirabelli stanno già perlustrando la stazione proprio per intercettare eventuali borseggiatori. Il quarantunenne viene “agganciato” lungo il corridoio che collega l’area dei tornelli alla banchina della linea gialla direzione San Donato: gli agenti capiscono subito che quell’uomo non sta aspettando il treno.
Pochi minuti dopo, lo vedono accodarsi ai due turisti, che, alle prese con zaini e valigie piuttosto voluminose, riescono a fatica a salire sulla scala mobile. Il ladro intuisce che è il momento buono per entrare in azione: si avvicina e ruba l’i-Phone, riuscendo a staccarlo con non comune abilità dal cavo a cui il proprietario lo aveva legato per non perderlo. Quando viene fermato dai ghisa, S. si professa innocente e per dimostrarlo solleva la maglietta e apre la cerniera del borsello dicendo: "Non ho nulla". Basta una rapida perquisizione per ritrovare il telefono nella tasca sinistra dei pantaloni. Il giapponese riconosce l’i-Phone e lo sblocca altrettanto rapidamente, dimostrando così di conoscere la password. D’intesa con il pm di turno Alessandro Gobbis, gli agenti ammanettano il quarantunenne e lo portano in camera di sicurezza, in vista della direttissima che si è tenuta ieri mattina.







