Complimenti a Di Pasquale e niente debutto in politica: «Voglio fare il mio mestiere»

Sigfrido Ranucci dice che la Rai aveva scelto i suoi sostituti il 20 luglio scorso. E che invece la decisione di far co-conduttrice Claudia Di Pasquale lo rende «felicissimo, è una grandissima professionista. Sarebbe stata una delle mie scelte preferite per la successione se qualcuno, in un normale dialogo aziendale, me lo avesse chiesto. Meno male che non lo hanno fatto, perché altrimenti, probabilmente, non l’avrebbero nominata». Ma su Daniele Piervincenzi è più caustico: «Se si entra in un gruppo con un’esperienza trentennale, avendo alle spalle conduzioni al 2% di share, bisognerebbe avere l’umiltà di mettersi lì, guardare come si fa e poi crescere piano piano. Lo dico per il suo bene, e credo che chi gliene vuole dovrebbe farglielo capire».

Ranucci e la Rai

Ranucci parla in un’intervista a Libero Stracquadanio per il Quotidiano Nazionale. Nella quale boccia la conduzione a due: «Credo che non funzioni per un programma come questo. Non so se vogliano stravolgerlo e trasformarlo in uno show di studio, ma la vedo complicata». Su Presutti insiste: «Credo sia stato sbagliato metterla in questa condizione. Preferisco non commentare la gestione aziendale di questa vicenda perché è davvero spiacevole». E accusa le «persone, parte di un gruppo, che hanno tenuto nascosto il tutto al gruppo stesso. Si sapeva che i nomi sarebbero stati loro già dal 20 luglio, e questo lo può scrivere tranquillamente. Ho le prove che fin da allora si trattava per far sostituire me da Piervincenzi e da Presutti. Quando parlo sono abituato a essere credibile, nonostante ciò che dicono».