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"Con Sigfrido Ranucci ho sempre avuto un buon rapporto e ho lavorato 15 anni con la massima autonomia, ma io sono fedele a Report: alla sua squadra, a un'idea di giornalismo libero, indipendente e rigoroso". Così, in una intervista al Corriere della Sera, Claudia Di Pasquale, inviata di Report dal 2011 e ora nominata co-conduttrice della trasmissione. "Non vogliamo più essere la notizia, ma fare notizie - dice - Oggi la nostra priorità è tutelare il programma, la sua storia e la sua squadra. E impedirne la normalizzazione".
Capezzone silenzia Petrini su tutta la linea: “Ranucci e le avances? Mutismo e ipocrisia”
La giornalista di Report comprende "benissimo" come il rapporto tra Ranucci e Valter Lavitola "possa avere sollevato dei dubbi" ma parla anche di "una certa campagna" che "mirava a distruggere il programma. Lavitola - sottolinea - non ha mai condizionato le nostre inchieste". Obiettivo del nuovo "Report" sarà valorizzare "ancora di più la squadra storica per rendere il programma più forte e rigoroso. Puntando di nuovo sulle grandi inchieste di sistema con interventi dallo studio più asciutti", modello Milena Gabanelli.











