L’auto sospetta, poi la corsa della polizia fino all’abitazione della 90enne: beccati con la refurtivaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi fingono carabinieri e raggirano un’anziana di 90 anni per estorcele del denaro. Arrestati a Bagno a Ripoli due italiani giovanissimi, di 24 e 17 anni, già noti alle forze dell’ordine.
La truffa messa in piedi è il solito copione: la vittima viene contattata telefonicamente e dall’altra parte del telefono c’è una persona che si finge carabiniere, alla signora viene detto che il figlio si trova in caserma a seguito di una rapina in una gioielleria. A quel punto il finto militare avverte l’anziana che sarebbe passato da casa un amico del figlio, per confrontare i gioielli della donna con il bottino della rapina.
La signora, nel panico, ci casca e dopo pochi minuti, conclusa la telefonata, ecco che suona il citofono. Alla porta c’è un ragazzo, il 17enne, che si fa consegnare i gioielli e del denaro, promettendo all’anziana signora che servono ad aiutare il figlio in difficoltà. Con questa promessa va via e lascia la donna nella confusione totale, convinto di averla fatta franca. Poco dopo, però, i due vengono fermati dalla polizia e colti con la refurtiva. L’intervento è scattato grazie all’intuito della squadra mobile.






