Da decenni l'emicrania viene diagnosticata soprattutto alla vecchia maniera: i medici chiedono ai pazienti che tipo di mal di testa hanno.

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Non esistono analisi del sangue, esami strumentali o altri biomarcatori consolidati in grado di identificare con certezza il disturbo. I clinici si basano invece su un insieme ben noto di sintomi: forti mal di testa, spesso accompagnati da nausea e sensibilità alla luce o ai suoni.

Ma nuove ricerche suggeriscono che l'emicrania potrebbe lasciare un'impronta biologica molto più ampia rispetto a quanto emerga dai sintomi.

In Norvegia, i ricercatori hanno utilizzato tecniche di machine learning per individuare le persone con emicrania partendo da informazioni che non includevano i sintomi del mal di testa. In seguito hanno usato l'intelligenza artificiale per isolare gruppi distinti di pazienti emicranici.