HomeArezzoCronacaI venticinque anni del Premio . Albo d’oro da Monicelli a Sgarbi. Le eccellenze di cultura e impresaNato nel 2001, il riconoscimento ha celebrato personalità del calibro di Bertelli, Daverio, Hawass e Belloni. Negli anni la manifestazione si è arricchita con la sezione Arte e quella dedicata a Gino Severini. .Il sindaco di Cortona. Meoni con Elisabetta Belloni, anche lei premiata in passatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOltre un quarto di secolo di volti, storie e linguaggi diversi. Tra i tanti tasselli che compongono il mosaico di Cortonantiquaria, il Premio è forse quello che meglio racconta la capacità della mostra di unire memoria e attualità.
Nato nel 2001, in concomitanza con il nuovo corso della manifestazione, il riconoscimento si è imposto negli anni come uno degli appuntamenti più attesi, capace di richiamare un pubblico vasto e appassionato. L’idea alla base è semplice e ambiziosa: rendere omaggio a figure, uomini, donne, istituzioni, che abbiano incarnato i valori della creatività, dell’impegno e della diffusione della cultura, mantenendo un legame diretto o ideale con Cortona.
Dal 2001 a oggi il premio ha costruito un vero pantheon di eccellenze. Il primo fu Mario Monicelli, padre della commedia all’italiana; seguirono il cantante Nicola Arigliano, il fondatore della mostra Giulio Stanganini, il violinista André Rieu e, nel 2005, il critico Philippe Daverio. Negli anni si sono alternate personalità di mondi lontani: dallo stilista Nicola Balestra all’imprenditore Patrizio Bertelli, fino a Inge Feltrinelli, che di Cortona fece una seconda casa.






