HomeViareggioCronacaLa ‘Butterfly’ e La fanciulla del West. Si chiude il 72° Festival PucciniAppuntamento oggi e domani. Nella serata conclusiva intitolazione della Sala Belvedere a Enzo Ducci .Oggi alle 21.15 va in scena l’ultima recita dell’opera Madama ButterflyRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDue opere nate dalla stessa fonte, due donne lontanissime per carattere e destino, un linguaggio musicale sorprendentemente diverso nella sua modernità. Il 72° Festival Puccini si avvia al gran finale, dopo un’edizione segnata dal successo di pubblico e critica. A chiudere la rassegna saranno Madama Butterfly e La fanciulla del West, accomunate, prima ancora della musica, dalla penna di David Belasco, autore dei drammi ai quali Puccini attinse, e affidate per l’occasione a due giovani direttori tra i più accreditati nell’interpretazione del repertorio pucciniano. Oggi alle 21.15 va in scena l’ultima recita della nuova produzione di Madama Butterfly, firmata da Pier Francesco Maestrini. Cio-Cio San avrà la voce di Carmen Giannattasio, con Ivan Gyngazov (che sostituisce Piero Pretti) nel ruolo di Pinkerton, Annunziata Vestri in quello di Suzuki e Ambrogio Maestri come Sharpless. Sul podio torna Francesco Ivan Ciampa. L’allestimento è costruito attorno a un grande ventaglio centrale e a due elementi laterali che diventano superfici per le videoproiezioni di Jean Paul Carradori: un impianto visivo che amplifica la solitudine della protagonista e il dramma della sua attesa. Domani sera sarà La fanciulla del West a porre il sigillo finale. La nuova produzione firmata da Angelo Bertini riporta sul podio il direttore viareggino Valerio Galli, che ha sostituito l’annunciato Daniel Oren con grande competenza, energia e passione. In scena, Anna Pirozzi sarà Minnie, Roberto Aronica interpreterà Dick Johnson e Claudio Sgura sarà Jack Rance. Diretta per la prima volta al Met di New York da Toscanini nel 1910, la Fanciulla, unica opera pucciniana a lieto fine, è ambientata nella California dei cercatori d’oro, tra sequoie innevate che simulano una cattedrale naturale e il saloon della Polka che richiama una chiesa sconsacrata. La serata conclusiva sarà preceduta da due appuntamenti al Giardino Mitoraj. Alle 19 Marco Faelli, maestro del Coro del Festival, presenterà il volume Puccini e i suoi primi interpreti. Dalla prassi ottocentesca alla prassi contemporanea. Con l’autore dialogheranno il direttore artistico Angelo Taddeo, Giovanni Godi, presidente della Fondazione Simonetta Puccini, Paola Cirani, direttrice della collana Aulòs, e la critica musicale Lisa Domenici. Seguirà alle 19.30 l’intitolazione della Sala Belvedere a Enzo Ducci, una delle figure, che ha contribuito alla crescita del Festival.