HomeMagazineSanta Rosalia, vergine ed eremita di Palermo: vita, culto e festa del 4 settembreLa storia di Santa Rosalia, eremita di Palermo: dalle grotte di Monte Pellegrino al culto cittadino. Memoria il 4 settembre.Santa Rosalia, vergine ed eremita di Palermo: vita, culto e festa del 4 settembreRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNelle celebrazioni di questo Venerdì della XXII Settimana del Tempo Ordinario, la memoria più viva in Italia è quella di Santa Rosalia, vergine ed eremita, amatissima patrona di Palermo, la cui festa liturgica ricorre il 4 settembre.
Secondo le fonti più antiche e la tradizione locale, Rosalia visse nel secolo XII. Dopo una giovinezza legata all’ambiente nobiliare, scelse la vita eremitica. Si ritirò dapprima alla Quisquina e poi sul Monte Pellegrino, dove condusse un’esistenza di preghiera e penitenza in una grotta che divenne il suo luogo di silenzio e, secondo la memoria dei fedeli, il luogo della sua sepoltura.
La diffusione del culto è attestata in Sicilia già dal tardo Medioevo e conobbe una straordinaria intensificazione nel XVII secolo. Nel 1624-1625, durante la peste che flagellò Palermo, il ritrovamento delle reliquie attribuite alla Santa e la loro processione attraverso la città segnarono per i palermitani un momento decisivo di fede e speranza. La tradizione riconobbe a Rosalia un ruolo d’intercessione per la liberazione dal morbo; da allora la sua figura divenne emblema identitario della città.








