HomeMilanoCronacaOmicidio Mansouri, l’ex poliziotto Carmelo Cinturrino va verso il processo: rischia l’ergastoloChiuse le indagini sull’ex capo della polizia, accusato di aver ucciso il pusher “Zaki” lo scorso gennaio nel boschetto di Rogoredo, a Milano: pesa l’aggravante della premeditazioneCarmelo CinturrinoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 4 settembre 2026 – Con l’ipotesi di omicidio aggravato dalla premeditazione la Procura ha chiuso il filone principale dell’inchiesta su Carmelo Cinturrino, l’ex poliziotto del commissariato Mecenate che, il 26 gennaio scorso, nel boschetto di Rogoredo, ha ucciso con un colpo di pistola alla testa esploso da circa 30 metri Abderrahim Mansouri, pusher 28enne, soprannominato “Zack”.
L’atto di chiusura inchiesta firmato dal pm Giovanni Tarzia titolare del fascicolo assieme al procuratore Marcello Viola, è stato notificato l’altro ieri in vista delle richiesta di rinvio a giudizio dell’allora assistente capo radiato dal corpo di Polizia. Con una simile contestazione il rischio è una condanna all’ergastolo.
Il 6 agosto l’ex agente, in carcere dal 23 febbraio, è stato convocato per un interrogatorio: in questa sede lui, che si è sempre difeso dicendo di aver sparato per paura e che è stata una “tragica fatalità”, ha preferito non rispondere mentre il pm gli ha contestato l’aggravante di aver pianificato di uccidere il giovane spacciatore.







