Una macchina nata bene come la SF-26, piloti specialisti di Monza come Lewis Hamilton e Charles Leclerc (7 trionfi in due), il motore aggiornato con l’Aduo-bis. E ancora: la spinta di un popolo che, non gliene voglia Kimi Antonelli in testa al Mondiale ma costretto a partire in coda causa nuova power unit («Sarà un weekend full attack», promette), non aspetta altro. Ma tra le armi segrete della Ferrari che dà l’assalto al Gp a cui tiene di più c’è anche... Michael Schumacher. Il più vincente in sella al Cavallino, a cui è dedicata la livrea per i 30 anni dal primo dei 5 successi nel tempio della velocità e i 20 dall’ultimo e, se non tutti, parecchi dei pensieri. Perché «Michael rappresenta al meglio i valori fondanti di questa azienda».

C’è ancora molto di lui, in F1: «Dalla preparazione fisica all’analisi dei dati era avanti di anni - dice il ds Diego Ioverno, in rosso dal 2000 -, oggi tutti i piloti devono assomigliargli un po’». E c’è un’eredità nella Ferrari, si capisce. Schumacher è un riferimento per Hamilton, comparso a Monza come una star sulla sua nuova F40, lo stesso modello che aveva voluto dietro di sé per la prima, storica foto a Maranello: doppiopetto anche ieri e cappotto color cammello, alla faccia dei 33 gradi. «Era fantastico vederlo sulla Ferrari, lo sceglievo sempre quando giocavo al computer. Le sette stelle sono una bella sensazione, anche io ne ho sette». Lewis sogna la sesta vittoria a Monza, che gli permetterebbe di superare proprio il tedesco: «Abbiamo tutto per vincere, vedo un nuovo inizio perché c’è voluto tempo da parte mia per convincere la Ferrari che era il caso di cambiare qualcosa». Parla da leader, Hamilton, forse anche qui ispirandosi al grande Michael, da sempre nei pensieri pure di Leclerc: «Una leggenda, sognavo di essere lui». Charles si sente in corsa per il Mondiale, «lotterò finché ci sarà una chance, se non dovesse vincerlo un pilota Ferrari sarei contento se lo facesse Kimi, sarebbe una bella storia al secondo anno di F1». E punta al tris nel Gp d’Italia, sapendo che domani potrebbe capitargli di dover aiutare il compagno dopo il caos di Zandvoort: «La scia in qualifica? Questo weekend ha la priorità Lewis, come squadra faremo quello che c’è da fare».