«Le argomentazioni con le quali il pm chiede l’archiviazione sono pienamente condivisibili». Cinque paginette “vergano” il “the end” di un filone investigativo che aveva coinvolto, l’anno scorso, Totò Cuffaro, politici e altri colletti bianchi. Il gip di Palermo Stefania Brambille ha disposto l’archiviazione per il capitolo dell’inchiesta rimasto aperto dopo gli interrogatori preventivi. L’altra parte, invece, ha portato a un processo, ancora pendente per diversi imputati. L’ex presidente della Regione Cuffaro ha, invece, patteggiato una condanna a tre anni per corruzione e traffico influenze che sta “scontando” ai servizi sociali.
Ma torniamo alla decisione del gip, che è stata rivelata ieri da LiveSicilia. Archiviata la contestazione più grave: quella dell’associazione a delinquere (che coinvolgeva, fra gli altri, il deputato regionale Carmelo Pace). La procura, che si è vista rigettare l’appello dal Riesame, non ha avuto margini di scelta. Per l’ormai ex leader della Nuova Dc - difeso dagli avvocati Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano - è arrivata l’archiviazione anche per la turbata libertà dello svolgimento di un concorso a Villa Sofia. Archiviato per quest’accusa anche l’ex deputato Carmelo Pullara, difeso dall’avvocato Giuseppe Di Peri.








