| 3 Settembre 2026 22:02 |

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(Adnkronos) – Una campagna diffamatoria ai danni della Fifa e del suo presidente Gianni Infantino. È questa l’accusa, riportata dal New York Times, che il massimo organismo di governo del calcio internazionale ha rivolto alla Federazione europea, dopo che la stessa ha minacciato di avviare “procedimenti penali” contro Infantino.

La Uefa infatti sostiene che Infantino stesse promuovendo una valutazione “fraudolentemente inferiore al valore di mercato e a proprio beneficio”, come si legge in un documento visionato da The Athletic, nell’ambito di una proposta di vendita di una percentuale, circa il 20%, delle attività commerciali e degli eventi Fifa, in particolare i Mondiali, a privati, per una somma che si aggirava intorno ai 4,2 miliardi di dollari. Il progetto, denominato Fifa Forward Enterprise e ormai abbandonato, avrebbe portato un fondo d’investimento gestito dal fratello del genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a rilevare quindi una quota dei prossimo Mondiali oltre ad altre competizioni.

Proprio in vista di un eventuale procedimento penale, la Uefa, che si è detta fin da subito contraria, aveva chiesto l’accesso ai documenti e i legali della Federazione avevano stabilito come la valutazione da 4,2 miliardi fosse “incredibilmente bassa e non il risultato di un’asta aperta e competitiva”. La Fifa, dal canto suo, ha risposto presentato una richiesta d’intervento perché l’accesso a quegli stessi documenti venga rinviata o respinta.