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La procura militare di Roma ha disposto l'avvio di "accertamenti preliminari" in relazione alla "posizione di appartenenti alle Forze Armate all'interno della struttura organizzativa Futuro Nazionale", il partito fondato dall'ex generale Roberto Vannacci. La decisione arriva dopo l'esposto presentato ieri dal Sindacato dei Militari e l'atto, si legge nella nota, è finalizzato "a sollecitare l'Autorità Giudiziaria Militare affinché accerti la sussistenza di fattispecie incriminatrici a carico di militari in servizio attivo che avrebbero assunto ruoli di vertice e di propaganda all'interno di un movimento politico, in aperta violazione dei doveri fondamentali di fedeltà, neutralità e imparzialità imposti dall'ordinamento militare".
Ma non solo. Un altro esposto-denuncia è stato depositato dal Sindacato che, si legge sul sito, documenta "una serie di convergenze tra i contenuti programmatici di Futuro Nazionale e caratteristiche proprie del fascismo storico". Tra cui "la retorica della superiorità nazionale, la visione gerarchica e non pluralistica della società, la sacralizzazione della figura del “capo” o “vate” come interprete privilegiato della volontà popolare, e la sistematica delegittimazione delle istituzioni di garanzia". Tali elementi, nel loro insieme, configurano ad avviso del Sindacato quel “nucleo dottrinale” rilevante ai fini dell’applicazione della Legge Scelba.










