Il Cane Bolognese: origini, storia e caratteristiche di un piccolo aristocratico italiano

Il Bolognese è una razza antica e profondamente italiana, le cui tracce storiche e documentali diventano più certe a partire dalla metà del Cinquecento. Pur essendo stato amato dall’aristocrazia italiana ed europea, resta indissolubilmente legato alla città di Bologna, sua patria storica, dove si trovano riferimenti e articoli conservati anche presso la Biblioteca Comunale.

In passato questi piccoli cani erano apprezzati per il loro mantello bianco, soffice e dalla tessitura piuttosto lanosa, caratteristica che li rendeva particolarmente riconoscibili. Si narra che possano avere origini legate a incroci tra razze da pastore e piccoli cani da compagnia; nel tempo, per la loro taglia ridotta e il loro carattere docile, furono sempre più destinati alla vita domestica, diventando compagni fedeli delle famiglie nobili e, all’occorrenza, anche abili cacciatori di piccoli roditori nelle abitazioni.

Già nel Quattrocento e nel Cinquecento alcuni grandi pittori ritrassero piccoli cani bianchi molto simili, per aspetto e morfologia, all’attuale Cane Bolognese. Un esempio importante è il dipinto di Vittore Carpaccio, Il miracolo della reliquia della Croce al ponte di Rialto, conservato presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia, dove compare un piccolo cane bianco su una gondola, simbolo di eleganza e appartenenza a un ambiente raffinato.