Dalla vittoria in sede civile alla condanna penaleIl marito inizialmente aveva richiesto due milioni di dollari taiwanesi, circa 50mila euro, ma alla fine ne ha ottenuti 500mila dollari in moneta locale (13mila euro). Portato in tribunale dalla moglie per le registrazioni avvenute senza il suo consenso, l'uomo si è difeso dicendo che quelle immagini gli servivano come prove in sede civile. I giudici hanno ritenuto che i sacri obblighi derivanti dal matrimonio non possono scavalcare il diritto alla privacy per il singolo. Quindi, le luci dell'aspirapolvere robot che si attivavano quando registrava, o gli eventuali avvisi vocali, non sono stati ritenuti sufficienti perché la moglie fosse a conoscenza di essere ripresa. Il taiwanese ha ricevuto una multa di 150mila dollari taiwanesi, circa 4mila euro e la condanna a cinque mesi di carcere. Nel Paese asiatico chi registra o divulga informazioni o attività private senza consenso può ricevere una pena fino a tre anni di reclusione e a 300mila dollari taiwanesi di multa.
Taiwan, uomo scopre infedeltà con robot ma finisce in carcere
Le immagini del tradimento registrate con il dispositivo gli hanno fatto avere un risarcimento economico ma lo hanno anche condannato a 5 mesi di prigione








