Nel quadro dei ritardi della Calabria, il capoluogo bruzio completa l'utilizzo dei fondi europei. L'Amministrazione comunale sottolinea il successo ottenuto nonostante le difficoltà del dissesto finanziario
Un risultato in controtendenza rispetto alla media regionale posiziona il Comune di Cosenza ai vertici nell’utilizzo dei fondi europei. Il capoluogo bruzio ha infatti raggiunto la quota del 100% nella spesa delle risorse assegnate dal PNRR, traguardo rivendicato con forza dai vertici dell’amministrazione cittadina. L’obiettivo centrato acquista un rilievo ancora maggiore alla luce dei dati ufficiali estrapolati dal sistema ReGiS, che vedono la Calabria posizionarsi in coda nelle classifiche nazionali di attuazione con solo il 35,5% degli interventi portati a termine e circa un terzo dei fondi complessivamente spesi.
Un successo ottenuto tra le criticità del dissesto finanziario
In una nota congiunta diffusa a margine della rendicontazione, il primo cittadino Franz Caruso e il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Mazzuca definiscono “un risultato straordinario, soprattutto se rapportato alle condizioni nelle quali questa Amministrazione ha operato” la totale copertura della spesa del Piano. Il sindaco e il presidente dell’Assise sottolineano infatti come, mentre il contesto regionale si conferma in forte affanno nella spesa, la città dimostri “che anche nelle condizioni più difficili si possono raggiungere gli obiettivi, rispettare tempi e criteri e trasformare le risorse in opere e servizi per la città”.La complessità del percorso amministrativo intrapreso nasce dalle condizioni di partenza dell’Ente, gravato dalle procedure di risanamento finanziario e da una struttura burocratica ridotta all’essenziale. A tal proposito Caruso e Mazzuca precisano che l’esito della gestione “assume un valore ancora maggiore se si considera il punto di partenza”, ricordando di aver ereditato “una situazione finanziaria segnata dal dissesto e dal Piano di riequilibrio e una macchina amministrativa fortemente depotenziata, con carenze di personale e strutture ridotte all’essenziale”. Un quadro critico che non ha impedito al Comune di proseguire nell’opera di riorganizzazione, riuscendo contemporaneamente a intercettare i finanziamenti del PNRR, del CIS e di Agenda Urbana.







