Prima si libera la poltrona, poi si riscrive il profilo di chi dovrà occuparla. Nel giro di pochi giorni la Giunta guidata da Nicola Fiorita porta Salvatore Bullotta dentro l’esecutivo e modifica l’inquadramento del futuro Capo di Gabinetto del sindaco: non più una figura con trattamento dell’area dirigenziale, ma un funzionario appartenente all’Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni. Una scelta presentata ufficialmente come operazione di risparmio, ma che ha immediatamente alimentato sospetti, tensioni e veleni nella maggioranza. La domanda che circola a Palazzo De Nobili è molto più politica che contabile: si stanno cambiando le regole per rendere possibile la nomina di una persona già individuata, che non avrebbe la laurea?
La modifica lampo e il sospetto di una nomina già decisa
È questo il retroscena riferito da diverse fonti del centrosinistra. Una voce che non trova ancora conferma negli atti e che potrà essere verificata soltanto quando verranno pubblicati il nome, il curriculum e il decreto di conferimento dell’incarico. La delibera, infatti, non dice che la laurea non sarà più necessaria e non indica alcun destinatario ma arriva appena diciannove giorni dopo l’ultima riorganizzazione dello stesso ufficio, viene dichiarata immediatamente esecutiva e motiva il cambiamento anche con la prossima scadenza dell’incarico dell’attuale Capo di Gabinetto. Il possibile disegno politico, però, rischia di scontrarsi con un ostacolo giuridico. Secondo il parere tecnico acquisito da Calabria7, l’Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni scelta dalla Giunta continuerebbe a richiedere la laurea per l’accesso dall’esterno. Se la modifica fosse stata immaginata per aprire la strada a una persona priva del titolo, dunque, la presunta scorciatoia potrebbe trasformarsi nel primo problema di legittimità della futura nomina.







