Al traguardo dei 25 anni l’idea virtuosa di riscoprire i centri dell’interno lontani dai flussi turistici ma ricchi di tradizioni, saperi ed architetture antiche vale più che mai anche se il circuito di promozione non basta a rigenerare comunità scarnificate dal decremento demografico. La formula collaudata di Autunno in Barbagia è comunque un atteso ritorno che abbraccia 33 tappe, mette assieme le energie di tanti artigiani, associazioni d’ogni estrazione e operatori economici, e celebra l’anima identitaria del centro Sardegna. In vetrina c’è di tutto: prodotti agroalimentari, ceramica, oreficeria, oggetti in legno e ferro, ricami, enogastronomia, musica, ovvero ogni espressione che racconta vita e cultura dei luoghi, meglio le eccellenze locali. Basta scorrere il calendario che si apre il 5 settembre e si conclude a metà dicembre, sotto il richiamo “Il gusto antico dell’ospitalità”.

Stavolta il circuito si allarga e conquista new entry come Seulo che, dopo aver scelto di tornare nella provincia di Nuoro, aderisce alla rassegna barbaricina. C’è Tonara, assente l’anno scorso, sebbene nella mappa manchi Teti. In 33 tappe, con quella doppia a Nuoro, in città e a Lollove, c’è tanto da vedere. Esordio a Bitti che, come sempre, nel primo fine settimana di settembre apre il viaggio nel cuore della Sardegna. Poi è la volta di Oliena, culla delle Cortes, paese d’avvio della kermesse poi adottata da molti altri centri che si propongono spesso in contemporanea ampliando l’offerta turistica di ogni fine settimana d’autunno. Seguono perciò Sarule e Lodine in tandem, poi Austis, Dorgali e Orani; a ottobre si va a Lula, Meana Sardo, Orotelli e Sorgono, quindi a Gavoi, Lollove, Onanì e Tonara, poi Belvì e Orgosolo, infine Aritzo, Olzai e Ottana; a cavallo tra ottobre e novembre c’è Desulo, seguito da Mamoiada e Ovodda, quindi Nuoro, Tiana e Ollolai, poi Atzara, successivamente Gadoni e Oniferi; a dicembre prima Fonni, poi Ortueri, Orune e Seulo a chiudere l’intero percorso. In ogni tappa quest’anno sono garantiti laboratori artigianali per mostrare agli ospiti il processo di preparazione di tutte le produzioni, da quelle agroalimentari a ceramica, legno, ferro. Autunno in Barbagia, balli a Nuoro