Mesi prima che New York vietasse l'uso dell'IA generativa nelle aule, la Norvegia l'aveva già bandita in tutto il Paese, mettendo in luce una lacuna nel quadro normativo dell'UE in materia di IA.
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A giugno la Norvegia ha vietato l'IA generativa nelle sue scuole primarie, diventando uno dei primi Paesi al mondo a tracciare una linea netta contro questa tecnologia in classe, mesi prima che il più grande distretto scolastico degli Stati Uniti facesse lo stesso.
Il divieto norvegese, entrato in vigore alla fine di agosto, riguarda le classi dalla prima alla settima e consente un uso solo sotto supervisione fino ai 16 anni.
Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre ha affermato che questa tecnologia rischia di permettere ai bambini di saltare passaggi fondamentali nell'apprendimento della lettura, della scrittura e della matematica di base, timori che nel frattempo si sono fatti sentire anche dall'altra parte dell'Atlantico.













