Pubblicato il: 03/09/2026 – 14:45

di Paola Suraci

REGGIO CALABRIA Sessantaquattro milioni di euro. Una cifra che il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto pronuncia con orgoglio, ma subito corregge la narrazione: non si tratta di rianimare un aeroporto morente. Reggio Calabria oggi cresce più di ogni altro scalo italiano. I fondi servono a completare, non a salvare. La conferenza stampa di questa mattina, nella sala “Giuditta Levato” del Consiglio regionale, ha riunito attorno a un unico tavolo il presidente di Sacal Luciano Vigna, il sindaco Cannizzaro e il presidente della Regione Roberto Occhiuto. Tre voci, un solo messaggio: l’Aeroporto dello Stretto è diventato un caso di successo, e ora punta più in alto.

Dove vanno i 64 milioni

Il grosso dell’investimento, 36 milioni, servirà a costruire il terminal Arrivi, dopo che quello Partenze è già realtà. Poi una lista di interventi che ridisegnano lo scalo pezzo per pezzo: 2,5 milioni per trasformare il distaccamento dei Vigili del Fuoco in una vera caserma; 3,5 milioni per abbattere ruderi e manufatti pericolosi nell’area circostante; altri 3,5 per rifare la pavimentazione dell’area di movimento; 5 milioni per riqualificare il lato mare; 5 milioni per security e digitalizzazione; 7,9 milioni, infine, per sistemare viabilità e parcheggi, ormai al collasso nei giorni di punta.