Quando Giorgia Meloni suonò la campanella come prima donna premier nella storia della Repubblica Italiana, il coro dei disfattisti fu unanime nel preconizzare l’imminente catastrofedi Daniele Dell'Orcogiovedì 3 settembre 20264' di letturaQuando Giorgia Meloni suonò la campanella come prima donna premier nella storia della Repubblica Italiana, il coro dei disfattisti fu unanime nel preconizzare l’imminente catastrofe. Era il 22 ottobre 2022. Il mondo, dopo due anni di pandemia, era appena entrato in una fase di guerra perenne e la politica italiana era investita da una sfiducia istituzionale che aveva portato al governo di larghe intese di Mario Draghi. Meloni sorrideva, ma sapeva che i trespoli erano pieni di gufi perché era fin troppo facile scommettere contro chi avrebbe raccolto quel testimone. Figurarsi lei, l’underdog. La chiamavano “borgatara”, invece era una predestinata. A quattro anni di distanza quei presagi di sventura sono stati demoliti. Il suo governo non solo ha tenuto, ma è diventato ufficialmente il più longevo della storia della nostra Nazione. Domani, nel grande evento celebrativo di Bari, Meloni snocciolerà insieme a Maurizio Lupi una parte dei risultati raggiunti dall’esecutivo. Perché sono parecchi. I vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani dovrebbero intervenire in collegamento.OCCUPAZIONE
Il governo Meloni è a un giorno dal record storico di durata | Libero Quotidiano.it
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