Guastalla (Reggio Emilia), 3 settembre 2026 - Sono accusati di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e detenzione di droga ai fini di spaccio, due minorenni fermati dai carabinieri della compagnia di Guastalla nella Bassa Reggiana in seguito a un intervento per una presunta spedizione punitiva ai danni di un 17enne, pare per motivi economici. I due indagati avrebbero bloccato la vittima in una abitazione, colpendo il giovane con un utensile da cucina. Poi il 17enne sarebbe stato portato nel seminterrato, immobilizzato a una sedia con nastro adesivo, per poi essere ricondotto in casa. L'allarme è scattato quando alcuni amici della vittima, preoccupati per il suo mancato rientro e sapendo dove si trovava, hanno raggiunto il luogo chiedendo di aprire la porta. Si è creata una forte tensione, che ha consigliato la mobilitazione dei carabinieri, giunti subito sul posto. Sono stati identificati i giovani presenti, eseguendo inoltre una perquisizione nell’appartamento, che ha permesso di rinvenire circa 17 grammi di hashish, un bilancino elettronico di precisione, l'utensile da cucina che sarebbe stato usato per l'aggressione e i telefoni cellulari in possesso dei giovani coinvolti. I due minorenni sono stati tratti in arresto e condotti al Centro di prima accoglienza di Bologna. Con l’udienza di convalida, la misura cautelare è stata confermata, mentre il 17enne aggredito è stato medicato in ospedale per le lesioni riportate. Indagini ancora in corso per dare una spiegazione chiara alla vicenda.