Il presidente russo Vladimir Putin è tornato a parlare delle trattative di pace tra Russia e Ucraina. Lo ha fatto intervenendo alla sessione plenaria dell’Eastern Economic Forum di Vladivostok, una delle kermesse economiche più importanti per Mosca. Il leader russo ha confermato che a livello di intelligence i contatti tra Mosca e Kiev non si sono mai interrotti. «C’è una possibilità? A mio parere, sì, c’è», ha detto il presidente russo riferendosi alla possibilità di arrivare a un accordo.

«I contatti esistono. Proseguono anche nelle modalità attuali, principalmente attraverso i servizi speciali», ha dichiarato. Putin ha però aggiunto che è difficile valutare quanto questi contatti possano effettivamente avvicinare un’intesa.

La furia della Russia su reti elettriche e ferrovie ucraine

Nel suo intervento il presidente russo ha accusato le autorità ucraine di condurre azioni che Mosca considera forme di “terrorismo di stato”, facendo riferimento in particolare a minacce contro aerei civili, a navi civili e ad altre azioni di sabotaggio condotte anche contro aziende e infrastrutture energetiche. Nelle ultime settimane si sono intensificati

«Abbiamo appena sentito parlare di minacce di attacchi contro aeromobili civili. Si tratta, ovviamente, di una manifestazione di terrorismo di Stato», ha affermato Putin, secondo il quale tali episodi «complicano, senza dubbio, la possibilità di condurre negoziati di pace bilaterali».