Nelle scorse ore un’analisi dell’European Council on Foreign Relations, rilanciata dal Financial Times, ha descritto Roberto Vannacci come possibile “cavallo di Troia dell’influenza della Russia in Italia”. Il leader di Futuro Nazionale ha replicato all’accusa, intervenendo nella trasmissione di Rete 4 “È sempre Cartabianca”.
"Roberto Vannacci "cavallo di Troia della Russia": l'accusa e la replica del generale
Vannacci: "Improbabile che la Russia attacchi l'Europa"
Vannacci e i "politici che sono andati a baciare le mani a Putin"
“Roberto Vannacci “cavallo di Troia della Russia”: l’accusa e la replica del generaleBianca Berlinguer, conduttrice di “È sempre Cartabianca“, ha intervistato Vannacci e ha ricordato quanto rilanciato dal Financial Times, sottolineando che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha anche detto che non esclude che possano esserci nelle future elezioni tentativi di condizionamento russo sul voto nel nostro Paese.“Io credo che i tentativi di condizionamento al voto siano stati fatti da parte di tutte le potenze straniere in qualsiasi votazione avvenuta all’interno della sfera di influenza di queste stesse potenze – ha ragionato il generale – Non è una novità per nessuno. Sappiamo che la vecchia Unione Sovietica sovvenzionava il Partito Comunista Italiano e quindi non vedo perché ci si debba in qualche modo sbalordire se ci sono delle influenze, delle pressioni, fintanto che siano legali”.ANSA“È normale che ci siano pressioni da parte di potenze straniere – ha aggiunto Vannacci – Le pressioni possono essere culturali, per esempio la manipolazione dell’informazione e la propaganda. Sono normali procedure per influenzare la percezione delle persone nei confronti di un partito piuttosto che di un altro. E questo non è proibito”.Vannacci: “Improbabile che la Russia attacchi l’Europa”Berlinguer a questo punto ha chiesto al leader di Futuro Nazionale se ritiene possibile uno scontro tra l’Europa e la Russia. Vannacci ha risposto dicendo che considera “molto improbabile” questo scenario. A detta sua, non converrebbe alla Russia, che “l’ultimo anno ha speso circa 160 miliardi di euro. L’Europa ne spende più di 400”.E ancora: “Quindi per la Russia attaccare l’Unione Europea vorrebbe dire a Risiko mettersi in una condizione di totale inferiorità da un punto di vista proprio specifico. Anche perché non solo la Russia ha un’economia molto più debole di quella europea, ma ha anche una demografia molto più bassa e molto più fragile di quella europea”.










