Dall'esperienza della scuola di Barbizon al dialogo tra Henri Beaufour e Chiara Calore, dalla riflessione sul corpo dei protagonisti della nuova figurazione internazionale alla prima personale in Italia dell'artista franco-siriano Fares Cachoux: sono alcuni degli appuntamenti di questa prima settimana di settembre.
PESCARA - Si intitola "La Scuola di Barbizon: le radici dell'Impressionismo" la mostra in programma dal 5 settembre al 9 gennaio al Museo dell'Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta che offre una lettura ricca e articolata dell'esperienza barbizonnais e dei suoi protagonisti, un gruppo di pittori che appunto iniziò a riunirsi nel villaggio di Barbizon, ai margini della foresta di Fontainebleau. Esposti per la prima volta insieme 120 dipinti (di Théodore Rousseau, Jules Dupré, Constant Troyon, Rosa Bonheur, Charles-François Daubigny e Narcisse Virgilio Diaz de la Peña, oltre a due opere di Gustave Courbet) della collezione della Fondazione, recentemente ampliata con nuove acquisizioni, che raccontano la pluralità dei linguaggi sviluppati all'interno della Scuola di Barbizon.
PADOVA - Diciassette tra i più autorevoli protagonisti della nuova figurazione internazionale (Radu Belcin, Enrica Berselli, Luca Bidoli, Greta Bisandola, Angelo Brugnera, Chiara Calore, Fabbio Copercini, Chandra Fanti, Angelo Giordano, Alfio Giurato, Maurizio L'Altrella, Julio Larraz, Nunzio Paci, Flavia Pitiș, Stefano Reolon, Nicola Samorì, Markus Schinwald) sono protagonisti alla Galleria Civica Cavour con la mostra "Sul futuro del corpo", a cura di Barbara Codogno, in programma dal 5 settembre al 4 ottobre. Attraverso oltre 50 opere, alcune di grandi dimensioni, gli artisti riflettono sul corpo, riportandolo alla sua dimensione più concreta ed enigmatica, come luogo dell'identità e della memoria.






