Arrivederci, forse addio. Anzi: bentornati. Le strade del mercato sono (in)finite. E i destini sia di Benjamin Pavard che di Fikayo Tomori sembravano ormai lontani da Inter e Milan. Sembravano, appunto. Il francese è rimasto in nerazzurro, idem l’inglese in rossonero. Stesso esito, ma due storie (ben) diverse alle spalle.
Pavard è stato tra le colonne portanti della squadra della seconda stella, volata fino alla finale di Champions League con Simone Inzaghi. Poi, però, l’estate del patatrac: l’addio al Mondiale per Club della nuova squadra guidata da Cristian Chivu per un problema alla caviglia, poi la foto a Porto Cervo su un campo di padel insieme a Theo Hernandez. Aria pesante, aria di rottura: il prestito all’Olympique Marsiglia, la soluzione. Temporanea, però: ingaggio da 5 milioni, riscatto fissato a 15. Riscatto non esercitato dai francesi. Dunque, ritorno all’Inter nei mesi scorsi. Mesi ancora ricchi di voci. È in uscita, il concetto ricorrente, soprattutto nei giorni della trattativa, poi saltata, per Cristian Romero.
Nel frattempo, il lavoro sul campo e le prime uscite da protagonista, nelle amichevoli così come a Cagliari. Dove Chivu ha chiarito: "Di Pavard non ho mai parlato. So bene chi è e lo sapevo anche l’anno scorso. C’è stata un po’ di incomprensione, ma non ho mai messo in dubbio il suo valore. L’Inter è l’Inter e lui ha voglia di stare qui, tanta. E per me non c’è problema, anzi non c’è mai stato". Avanti insieme, così come il Milan con Tomori.






