Oltre un miliardo (1,15 miliardi di euro per la precisione). A tanto ammonta la spesa complessiva dei venti club di Serie A nella finestra di mercato appena conclusa. Investimenti importanti, giovani stelle arrivate (e confermate) e campioni di caratura (quasi) mondiale: le italiane hanno provato ad alzare il livello. E gli investimenti sono stati – almeno nei numeri – davvero importanti. La Serie A ha speso più di tutte (Liga, Ligue 1 e Bundesliga): soltanto la Premier League ha fatto (molto) di più.

Serie A spendacciona: Milan e Juve in testa

In questa sessione estiva, i venti club di Serie A hanno generato complessivamente un giro economico per 1,15 miliardi di euro secondo i dati forniti da Transfermarkt.it. L’Italia è stato l’unico Paese a sforare il miliardo dopo la Premier League. La Bundesliga è arrivata a 779 milioni di euro, la Liga a 746, mentre la Ligue 1 è ancora più giù: quota 591 milioni per il campionato del Psg campione d’Europa in carica. Numeri importanti, che certificano la voglia di rivalsa del calcio italiano sempre più in crisi nell’estate post mancata partecipazione al terzo Mondiale di fila.

In cima a questa classifica ci sono Milan e Juventus, due delle grandi deluse della scorsa stagione. Dopo la rivoluzione di maggio portata avanti da Cardinale, i rossoneri hanno speso 165,05 milioni, contro i 164,35 dei bianconeri del nuovo duo Carnevali–Massara. Entrambe cercano riscatto dopo la mancata qualificazione alla Champions League della scorsa stagione e anni difficili che le hanno fatte allontanare dai vertici del calcio italiano. Al terzo posto la sorprendente Fiorentina: Paratici ha speso 150,30 milioni di euro per ripartire nell’anno del centenario, dopo una stagione che ha visto i viola lottare per evitare la retrocessione. Poi Roma (124,50 milioni) e Inter (101 milioni) chiudono la top 5. Hanno speso meno di 100 milioni, invece, il Napoli di Manna (71,20 milioni) e il Como (64 milioni a cui però va aggiunto il riscatto di Nico Paz dal Real Madrid). Anche le ‘piccole’ non sono state da meno: il neopromosso Venezia ha speso 44,50 milioni, risultando l’ottava società ad aver speso di più in Italia.