I ’portatori di interesse’ presenti in Consiglio comunaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici

Raffica di interventi dei consiglieri comunali sulla tutela di Mps. Il primo a prendere la parola è stato Leonardo Pucci (lista Fabio): "Il Monte dei Paschi è Siena, è la Toscana, è l’Italia nella misura in cui, da 554 anni, rappresenta un modo di fare banca originale, nell’interesse di questi territori e della loro economia. Non chiediamo zone franche rispetto alle regole del libero mercato. Chiediamo che nel libero mercato vengano tutelati anche la concorrenza, il pluralismo bancario, i territori e l’interesse generale". Concorde la collega Silvia Armini, che ha proposto di trasformare la mozione approvata all’unanimità il 24 giugno scorso in "manifesto politico della città", per "rappresentare la voce dei cittadini e dare sostegno alle istituzioni".

Vanni Griccioli (Per Siena) ha rimarcato: "Un consiglio comunale non possiede azioni, non siede in nessuna assemblea, non firma autorizzazioni. La sorte del Monte si decide su tre tavoli — quello degli azionisti, quello delle autorità di vigilanza, quello del governo con la sua leva regolatoria — e a nessuno dei tre il Comune di Siena ha un posto. Questa non è una diminuzione: è la natura delle cose". E ancora: "L’unica cosa che un’assemblea civica sa fare, e che nessun altro può fare al posto suo è convertire il consenso in domanda. Non pressione morale, ma una richiesta precisa, indirizzata, verificabile".