E’ in corso un intenso lavoro di mediazione e tessitura dietro le quinte del prossimo Consiglio comunale, che sarà dedicato al futuro del Monte dei Paschi. L’obiettivo dichiarato sia dalla maggioranza di centrodestra sia dall’opposizione di centrosinistra è arrivare a un documento unitario, in grado di esprimere una posizione univoca della città a difesa della banca. Di qui le fitte interlocuzioni da Bernardo Maggiorelli, capogruppo di FdI, e la leader del Pd Anna Ferretti: i due partiti avevano infatti depositato ciascuno una propria mozione (firmata dai rispettivi alleati), facendo quadrato sulla tutela dei livelli occupazioni, degli uffici direzionali e soprattutto del marchio del Monte dei Paschi alla luce di passaggi futuri. A preoccupare l’aula consiliare sono in particolare le offerte arrivate a Rocca Salimbeni rispettivamente da Banco Bpm e da Intesa Sanpaolo: il timore infatti è che Siena subisca lo scippo della banca e che il nome della città sparisca dal marchio. Di qui la necessità di far parlare il Consiglio comunale con una voce unica. In questa prospettiva il sentiment tra i vari schieramenti politici e civici è quello di "fare di tutto per mettersi d’accordo".

Il punto di partenza per arrivare al documento unitario sono quindi le due mozioni: "Si deciderà cosa tagliare e cosa tenere – spiegano i beninformati – per trovare la quadratura del cerchio". Sia nel centrodestra che nel centrosinistra ci sarebbe dunque poco voglia di rivangare il passato attribuendo responsabilità e colpe di quanto avvenuto negli anni. Del resto, le due mozioni hanno numerosi punti di contatto, a cui pare dovrebbero aggiungersi le integrazioni contenute nell’ordine del giorno presentato da Vanni Griccioli (Per Siena).