Decine di migliaia di persone si sono riunite questo mercoledì in plaza de Cibeles, a Madrid, a sostegno della città di Ceuta, in una mobilitazione che rientrava in una giornata di proteste organizzata in concomitanza con la celebrazione della festa ufficiale dell'enclave spagnola.

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La convocazione chiedeva di difendere la sovranità della città autonoma e metteva in discussione la gestione del governo di fronte alla crisi migratoria innescata dall'ingresso quasi simultaneo di circa 80.000 migranti nella città autonoma lo scorso mese di luglio.

"Riteniamo che questo governo non la sostenga, quando è a tutti gli effetti un'altra zona della Spagna e va difesa sopra ogni cosa", ha lamentato Antonio in dichiarazioni a 'Euronews', che si è recato nel centro della capitale per esprimere il suo sostegno all'enclave. "Sembra che difenda più gli interessi del Marocco che quelli della Spagna ed è una situazione incomprensibile (…) Dobbiamo difendere tutti insieme Ceuta e Melilla, e tutte le città che appartengono alla Spagna, sopra ogni cosa"

La manifestazione di Madrid, inizialmente pensata come un atto della Federación Española de Municipios y Provincias (FEMP), ha assunto un marcato carattere politico. Secondo la Delegación del Gobierno, circa 50.000 persone hanno preso parte alla protesta, durante la quale sono stati esposti striscioni in difesa di Ceuta e sono stati scanditi slogan contro l'Esecutivo.