HomeReggio EmiliaCronacaContinua la Festa nazionale. Questa sera il confronto tra Landini e OrsiniDalle 21 l’incontro tra il segretario della Cgil e il presidente di Confindustria. Mori: "La condizione femminile sarà elemento dirimente per la campagna elettorale". .Maurizio Landini, segretario generale della Cgil ed Emanuele Orsini presidente di ConfindustriaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciContinua la Festa nazionale dell’unità, che questa sera si prepara ad ospitare, a partire dalle 21, uno degli appuntamenti più attesi, ovvero il confronto tra Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ed Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, insieme ad Antonio Misiani, senatore e responsabile Economia del Partito Democratico.
Nel frattempo tra gli interventi inaugurali dell’evento c’è anche quello di Roberta Mori, portavoce nazionale della Conferenza delle donne democratiche, che ha parlato anche della Festa nazionale delle democratiche "Si tratta di un programma unico con un approfondimento importante, che si terrà dal 9 al 13 di settembre, che noi faremo come ‘Repubblica, femminista, plurale. Ottant’anni di noi".
Un appuntamento, quello di quest’anno che si intreccia quindi con una ricorrenza speciale: "Questa festa nazionale cade nell’ottantesimo anniversario del voto conquistato dalle donne, perché questo voto non fu una concessione, non fu un regalo, fu un voto conquistato. Le nostre madri costituenti ci consegnano un obiettivo, un mandato, un’eredità di grandissima responsabilità che non possiamo disperdere. Noi siamo la città di Nilde Iotti che, come madre costituente, ricordiamo ancora con grandissima stima e onore per la dignità che ha dato al nostro paese. Come possiamo accettare di avere un governo la cui prima Presidente del Consiglio donna, che toglie il riequilibrio di genere da una legge elettorale? Grazie alle nostre parlamentari e ai nostri parlamentari, che hanno denunciato questo scempio, aggravando la posizione di chi da maggioranza di governo vuole non soltanto modificare le regole del gioco e scriverle a propria immagine e somiglianza, ma addirittura cancellare e marginalizzare la presenza femminile. Noi non lo permetteremo".








