Riparte, ad un anno di distanza dal primo incontro, il dialogo tra i vertici di Confindustria, il presidente Emanuele Orsini, il vice Maurizio Marchesini ed il direttore generale, il direttore generale Maurizio Tarquini, ed i leader di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri. «E’ stata una «giornata positiva, in cui si è discusso di moltissimi temi di interesse delle imprese e dei lavoratori» e «ovviamente il capitolo numero uno è la salute e la sicurezza, che è interesse di tutti e che per noi è al centro» ha detto al termine di un confronto durato oltre due ore e mezza il presidente di Confindustria. «Abbiamo bisogno di fare prevenzione sugli incidenti sul lavoro - ha poi spiegato - che per noi è fondamentale. Altro tema per noi fondamentale sono le politiche industriali del nostro Paese. Non solo, abbiamo parlato anche di Europa, di dazi, abbiamo parlato di moltissimi argomenti inerenti la crescita di questo Paese, le relazioni industriali che sono al centro di questo capitolo». Dunque il confronto è stato «positivo», soprattutto perché «era tanto tempo che non ci si incontrava tutti insieme».

Landini: riattivare tutti i tavoli sui contratti

«Era un anno che non c'era questo incontro, quindi si è sicuramente riattivato un confronto che dovremmo adesso esplicitare sui vari argomenti che abbiamo discusso» ha detto a sua volta il segretario generale della Cgil Maurizio Landini uscendo dalla foresteria di Confindustria in via Veneto. «Abbiamo naturalmente posto anche il tema di riattivare i tavoli contrattuali, che oggi sono interrotti: ci hanno dichiarato su questo punto che sono ottimisti che nei prossimi giorni sia possibile riattivare quei tavoli, a partire dai metalmeccanici, e - ha aggiunto - allo stesso tempo dovremmo affrontare i temi che a suo tempo erano anche stati affrontati dentro gli accordi interconfederali che sono in vigore a partire da parte della fabbrica, per quello che ci riguarda nessuno escluso». «E in questo senso vuol dire parlare di salute e sicurezza, di relazioni industriali, di politiche industriali ma anche di condizioni di lavoro e di diritti delle persone. Su questo – ha osservato ancora il leader Cgil, che in mattinata aveva lanciato una nuova campagna in difesa dei diritti e contro lo sfruttamento dei lavoratori dal titolo “I diritti non si appaltano” - verificheremo nei prossimi giorni quelle che sono le concrete azioni che ripristinino anche le trattative ai tavoli in cui sono state interrotte».