"La riapertura di via Magazzeno è un buon segnale, ma non risolve i problemi di una zona che da giugno è ostaggio dei cantieri. Non si può far finta di niente mentre l’intero quartiere continua a soffocare nel traffico". A dare voce alla protesta è un gruppo di residenti della zona nord-ovest della città, sempre più preoccupati per le ripercussioni delle tante modifiche viarie legate ai lavori per la nuova rotonda tra via Guastalla e la tangenziale Bruno Losi, oltre agli interventi che interessano via Quattro Pilastri. "Il problema principale rimane aperto e irrisolto - spiegano i cittadini -. L’interruzione e le pesanti limitazioni su via Guastalla continuano a riversare quotidianamente una mole enorme di traffico a ridosso dei quartieri residenziali e delle zone scolastiche. Tra pochi giorni riapriranno le scuole e la paura è di assistere a una paralisi totale della circolazione negli orari di punta, con ingorghi e disagi enormi per le famiglie e per chi deve andare a lavorare". Ciò che fa arrabbiare chi vive nella zona è soprattutto il senso di una marcata improvvisazione nelle scelte: "La sensazione è che sia mancata una programmazione urbanistica ad ampio raggio. Far partire o accavallare più cantieri ad alto impatto contemporaneamente sulle arterie di scorrimento principali significa non aver minimamente pensato alle conseguenze pratiche per chi la città la vive ogni giorno. Se ogni volta che si decide di realizzare un’opera pubblica si procede a vista, senza una visione d’insieme dei flussi di auto e senza individuare alternative fluide, alla prossima tornata di lavori saremo di nuovo esattamente al punto di partenza". Una preoccupazione collettiva che peraltro ricalca quanto già sollevato anche a livello politico. Sul tema della gestione della viabilità era infatti intervenuto a più riprese il consigliere comunale della Lega, Giulio Bonzanini, denunciando la mancanza di pragmatismo e l’approssimazione nella gestione dei flussi intorno al cantiere della tangenziale Losi. Pur riconoscendo l’utilità dell’infrastruttura per la sicurezza e la futura Bretella di Fossoli, l’opposizione aveva criticato duramente il restringimento ad una sola corsia e le svolte obbligate che stanno mandando in tilt l’asse viario, penalizzando soprattutto i residenti delle frazioni come Budrione e Migliarina, già alle prese con i noti disservizi del passaggio a livello.
"Scuole e cantieri aperti, incubo ingorghi in città"
Carpi, non basta l’apertura di Via Magazzeno per calmare gli automobilisti. Insorgono i cittadini: "Si procede a vista, lavori gestiti senza programmazione".








