Altro che ’l’estate sta finendo’: avremo a che fare con le temperature torride e l’umidità alle stelle per ancora molti, lunghi giorni. Certo, rispetto all’inferno agostano si respira un pochino meglio e ci mancherebbe: tanto per cominciare, il sole tramonta ben prima di quanto facesse ad agosto. Ma settembre dovrebbe essere anche l’inizio dell’autunno meteorologico e invece: afa, sudore, termometro intorno ai 35 gradi. E la svolta non è neanche dietro l’angolo.
"Il caldo anomalo proseguirà anche in Appennino e sulla costa: a circa 1500 metri le massime potranno raggiungere 24-26 gradi, mentre lungo la costa si toccheranno diffusamente i 30-32, con notti molto miti e afose", avvisa Luca Lombroso.
Secondo gli esperti, perché l’anticiclone africano perda i primi colpi bisognerà attendere almeno metà mese: le date sono tra mercoledì 9 e sabato 12 settembre. Solo allora – ma una previsione precisa, a questa distanza, non è possibile – si intravede la speranza di un cambiamento della circolazione atmosferica, con l’avvicinamento di aria più fresca e instabile dall’Atlantico. Resta che l’agosto appena trascorso ha battuto tutti i record: anche quelli infausti stabiliti dall’estate del 2003. Il fronte siccità è in lieve miglioramento: il livello dei grandi laghi del nord è in ripresa ma la carenza idrica del fiume Po resta fissa ad "alta".















