HomeRavennaCronacaColtellate in via Batticuccolo, fermato un uomoFaenza, l’episodio violento è avvenuto nella notte del 22 agosto. Martedì sera i carabinieri hanno bloccato un 42enne stranieroI militari dell’Investigativo, della Compagnia di Faenza e della Stazione di Castello hanno collaborato alla catturaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPrima lo spray al peperoncino, poi tredici coltellate sferrate una dopo l’altra con violenza prima della fuga, lasciando in un lago di sangue la vittima in via Batticuccolo, alle porte del centro di Faenza. Un episodio cruento che aveva lasciato con il fiato sospeso la città nella notte del 22 agosto scorso e che si è concluso, grazie all’intervento dei carabinieri, nella tarda serata di martedì con il fermo del presunto responsabile, un 42enne irregolare e senza fissa dimora di origine marocchina, per lesioni personali aggravate dall’utilizzo di armi. Per il ferito, un connazionale di un anno più giovane subito trasportato in ospedale, la prognosi è di oltre quaranta giorni.

I primi screzi, poi sfociati in una vera e propria lite tra i due stranieri, pare che siano cominciati nella tarda serata di sabato 22 agosto in un locale poco distante dal punto in cui è stato ritrovato il 41enne ferito in via Batticuccolo. Fatto sta che i due uomini di origine marocchina si sono ritrovati in strada dove il 42enne all’improvviso ha attinto il connazionale utilizzando una bomboletta di spray al peperoncino. Ma il peggio è avvenuto immediatamente dopo quando l’aggressore ha estratto un coltello e ha colpito la vittima con tredici coltellate tra gambe e braccia, lesionando il tendine l’arteria brachiale, il principale vaso sanguigno dell’arto superiore che porta il sangue ossigenato a braccio, avambraccio e mano. Poi il 42enne è fuggito, facendo perdere le proprie tracce e lasciando il connazionale a terra, in un lago di sangue. Poco dopo al numero di emergenza 112 è arrivata la segnalazione della presenza di un uomo accoltellato a seguito di una lite. Immediato l’intervento del 118 e dei carabinieri prima della Stazione di Castel Bolognese e poi e poi della Compagnia di Faenza, con il Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Ravenna.