HomeFermoCronacaMinacce e vessazioni alla madre: condannataIl genitore esasperato aveva trovato il coraggio di chiedere aiuto e segnalare ai carabinieri l’incubo che stava vivendo da anniLa richiesta d’aiuto raccolta dai militari dell’ArmaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciContinue minacce, vessazioni, aggressioni e comportamenti ossessivi da parte della figlia, che erano andati avanti per molto tempo. Alla fine, esasperata, la madre aveva trovato il coraggio di chiedere aiuto e segnalare ai carabinieri l’incubo che stava vivendo quotidianamente. I militari dell’Arma, sempre in prima linea nella prevenzione e nel contrasto agli atti persecutori, reati che colpiscono in modo profondo le vittime e le loro famiglie, erano immediatamente entrati in azione stroncando una situazione che sarebbe potuta sfociare da un giorno all’altro in qualcosa di ancora più grave.

Così i carabinieri, sulla base di una querela presentata da una donna sangiorgese che aveva denunciato la figlia 39enne convivente, avevano segnalato quest’ultima alla Procura della Repubblica di Fermo, per il reato di atti persecutori. Per questo motivo la 39enne è comparsa davanti la giudice del tribunale di Fermo e, al termine del processo, è stata condannata a due anni e due mesi per il reato di atti persecutori.