La stretta dell'Ungheria sugli investimenti ad alto impatto ambientale colpisce due colossi cinesi dell'auto elettrica.

Come riporta Car News China, le autorità locali hanno sospeso tre reparti della nuova fabbrica di batterie Catl a Debrecen per carenze nella protezione dei lavoratori dal nichel.

Un segnale del nuovo atteggiamento di Budapest, mentre anche l'avvio dello stabilimento Byd di Szeged è slittato dalla fine del 2025 al quarto trimestre del 2026.Il provvedimento su Catl riguarda il collaudo degli impianti, perché la produzione in serie delle celle non è iniziata.

Lo stop interessa il taglio delle lamine, l'avvolgimento degli elettrodi e l'essiccazione delle celle e resterà in vigore fino alla correzione delle irregolarità.A giugno Catl ha introdotto un monitoraggio biologico su oltre 400 dipendenti.

Le analisi di agosto hanno mostrato valori elevati di esposizione al nichel in nove lavoratori.