Follie da miliardari. Follie per la Ferrari. Quando c’è di mezzo una Rossa, tutto appare possibile. Anche l’impossibile. Come nel caso della Luce, prima elettrica della casa di Maranello, la supercar più discussa di sempre, criticata e sbeffeggiata, che all’asta Sotheby’s di Monterey, California, è stata battuta alla cifra record di 40 milioni di dollari. Prezzo mai raggiunto, nemmeno lontanamente, per un’auto in produzione il cui listino supera di poco il mezzo milione di euroUn successo? Cambierà la storia commerciale di questo modello? Probabilmente no, o almeno non sarà questo risultato a deciderne la sorte finale. Il vero significato di quei 40 milioni di dollari sborsati dal miliardario e filantropo americano dal cappello rosso, Herbert Wertheim, conosciuto come “Dr. Herbie”, non ha nulla a che vedere con la bellezza o la bruttezza della Ferrari Luce. Tantomeno con la sua tecnologia avanzata e le sue prestazioni. No, niente di tutto questo. Il valore è un altro. È quello del marchio Ferrari e di un oggetto unico messo all’asta. Più unico di tutti visto che si tratta del primo modello elettrico di Maranello ed anche il primo che non assomiglia affatto a una Ferrari: in questo caso l’esemplare zero, anzi “Chassis 0”, in tinta speciale “Madreperla Semi-Gloss”, appositamente sviluppata per l’occasione e interni in pelle metallizzata “Le Mans”. Tutto irripetibile. Tutto unico.Insomma, una Ferrari da collezione, meritevole di ogni follia proprio per queste diversità. Un’operazione di marketing perfetta che alza ancora una volta l’asticella del brand più famoso del mondo e che avrà ben poco a che vedere con il percorso commerciale del modello. Un risultato unico nella quotazione raggiunta ma anche nella dinamica dell’asta, partita da 1,1 milioni di dollari, cifra che sembrava fin troppo alta. E invece è successo ben altro. I presenti hanno assistito a una vera e propria sfida al rilancio di due o tre milioni alla volta. Sembrava infatti una scena di un film quando, arrivati a 5 milioni di dollari, improvvisamente l’offerta è stata raddoppiata per poi salire direttamente a 15, 20, 30 fino al prezzo battuto di 40 milioni di dollari, l’equivalente di 34,5 milioni di euro: il prezzo di circa 70 Ferrari Luce nuove di zecca. Una montagna di soldi che insieme al resto del ricavato dall’asta verrà destinato alla Ferrari Foundation, ente di beneficenza pubblico per la promozione di programmi educativi e progetti comunitari in tutto il mondo.La rivincita della “Ferrari non Ferrari”? Vedremo. Per ora a Maranello incassano l’ennesimo record.